Villa Fornace, perfettamente conservata, è un esempio architettonico unico sul territorio per la ricchezza dei suoi interni e il magnifico giardino all’inglese che la circonda. L’impianto originario del 1700 venne realizzato sulle fondamenta di un’antica fornace di mattoni.
L’edificio padronale presenta uno schema planimetrico disposto a U: le ali simmetriche rivolte a nord vennero aggiunte nell’800. La facciata verso il prato è scandita da alte lesene in pietra e dal timpano di copertura e affaccia verso l’ampio parco disegnato da Achille Majnoni (1855-1935) architetto personale del Re d’Italia Umberto I e noto per il suo intervento alla Villa Reale di Monza così come per il progetto di Villa Monastero a Varenna, sul lago di Como.
Le sale interne presentano arredi perfettamente conservati, volte decorate con stucchi e pavimenti originali. Maestoso il salone d’onore, a doppia altezza, con balaustra di pietra e splendido soffitto decorato. Il giardino d’inverno, utilizzato come teatro durante la guerra, in seguito adibito a sala giochi, oggi splendida sala degustazioni, conserva interessanti greillage raffiguranti motivi architettonici e finte prospettive. Poco distante dalla Villa, sorge l’edificio delle serre, l’orangerie, fatto costruire dalla contessa Anna Vimercati Giorgi di Vistarino all’inizio del secolo scorso.
La Tenuta si è distinta nel territorio anche per gli ospiti illustri che l’anno visitata tra cui i membri della famiglia Savoia e della famiglia reale inglese.

 

 

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